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Salire i gradini

Salire i gradini

Contadini e uomini della Murgia

di Petrara Onofrio

Pagine: 188

Anno di stampa: 2009

Isbn: 978-88-89651-53-7

Prezzo: € 14.00

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Salire i gradini completa un trittico iniziato con Solleva la schiena curva (scritto in collaborazione con Enzo Marchetti), e proseguito con Dieci anni in Parlamento. L’impianto più tradizionalmente storiografico del primo libro, e il taglio memorialistico del secondo, vengono qui come fusi e insieme superati in una scrittura che combina alla vivacità e alla varietà della narrazione la densità e lo spessore problematico della riflessione saggistica. Con questa felice scelta compositiva e stilistica Onofrio Petrara ottiene un duplice risultato: da un lato preserva l’autenticità della materia autobiografica ma la distanzia e quasi la estrania, evitando il rischio del soggettivismo, della rievocazione nostalgica, del sentimentalismo; dall’altro stabilisce un inestricabile intreccio fra una vicenda individuale e una vicenda collettiva.
Salire i gradini è infatti innanzitutto, e al contempo, una epopea minore e un romanzo di educazione. In esso è percorso un tratto del lungo processo di emancipazione delle masse popolari meridionali, che si affrancano faticosamente dal plebeismo, dal ribellismo anarcoide e violento, imparano la virtù dell’organizzazione e della disciplina, comprendono che l’affermazione dei propri diritti è legata ad una generale trasformazione dei rapporti economici, sociali, politici. Parallelamente, viene raccontato il cammino di un ragazzo di umili origini che, grazie all’ostinazione del padre, ai sacrifici, all’impegno e al talento riesce a completare un regolare corso di studi, fino al conseguimento della laurea, appagando l’aspirazione personale a sottrarsi a un’esistenza di povertà e di stenti, nonché il desiderio dei genitori di vedere realizzato per suo tramite un riscatto sociale a lungo e vanamente sognato. Alle soglie della maturità, Mino scoprirà la politica, si convincerà che essa soltanto può cancellare ataviche, vergognose ineguaglianze, e attuare finalmente le promesse di libertà e di giustizia più volte, e tragicamente, deluse: si iscriverà allora al PCI e ne diverrà in breve un apprezzato dirigente.

Onofrio Petrara nato nel 1933 a Gravina, in provincia di Bari, è stato Sindaco del Comune di Gravina in Puglia per tre mandati consecutivi. Ingegnere e docente di tecnologia meccanica negli Istituti Tecnici Statali. Iscritto al Pci dal 1953, ha ricoperto a Gravina e nella Federazione di Bari compiti politici nella segreteria, nella direzione e nel comitato federale. Attualmente è iscritto al Partito Democratico. Eletto, nelle liste del Pci, Senatore della Repubblica per due legislature, ha fatto parte delle Commissioni permanenti dell’Industria, ricoprendo la carica di Segretario, e del Territorio, Ambiente, Beni Ambientali. È stato componente della Commissione di controllo sugli interventi nel Mezzogiorno e della Commissione d’Inchiesta terremoti in Basilicata e Campania. Ha pubblicato nel 2005 Solleva la schiena curva. Lotte contadine, sfide culturali e classe dirigente in una comunità del Sud 1945-1995, un libro scritto con il professore Enzo Marchetti per Il Grillo Editore. Nel 2007 ha pubblicato Dieci anni in Parlamento. Emozioni, ricordi e fatiche di un senatore per lo stesso editore.

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