Diamo voce alla murgia.

Storie Antiche

Storie Antiche

Letteratura orale al crepuscolo

di Bochicchio Altieri Maria Antonietta

Pagine: 624

Anno di stampa: 2014

Isbn: 978-88-6653-066-4

Prezzo: € 25.00

Loading Updating cart...

Una raccolta di testi della tradizione popolare che comprende storie di animali, scherzi e aneddoti, orazioni religiose, scongiuri, proverbi e indovinelli, canti e giochi, ma soprattutto fiabe, raccolte per più di venti anni in un’area geografica che, partendo dalla Puglia, si è estesa nella ricerca delle varianti fino alla Basilicata: Gravina, Altamura, Poggiorsini, Matera, Irsina, un territorio apparentemente disomogeneo che mostra però un’interessante affinità dovuta alla comune matrice nel mondo contadino. La classificazione di Stith Thompson usata per ordinare le storie e la comparazione con raccolte italiane e straniere e con gli Indici classici della narrazione tradizionale (tra cui quelli che anche Cirese ha usato nella sistemazione del Catalogo della Discoteca di Stato), hanno però anche dimostrato la circolazione internazionale di questo materiale e la valenza, per così dire “universale”, di questa microarea. La raccolta è fatta sul doppio registro del dialetto e di una traduzione italiana il più possibile vicina al lessico e alle strutture grammaticali e sintattiche del parlato. è inoltre accompagnata da Note storiche ed etnologiche che esplicitano la valenza antropologica dei testi e la loro relazione con il contesto storico-sociale. Esse approfondiscono temi e motivi legati al lavoro, al dono, al matrimonio, alla morte, alla sessualità, ai legami comunitari, ai rapporti di servaggio, alla concezione della natura, alla relazione con i simboli e con il sacro. Si servono, come autori di “sostegno”, della analisi di De Martino, Lombardi Satriani, Pitrè, Imbriani, Cocchiara, Ong, Benjaimin e, ovviamente, Propp. Il testo, infine, dedica l’ultima parte ai narratori, uomini e donne – le cui vite sono ormai tramontate o al tramonto – che, per tutta la vita, sono stati in qualche modo gli “intellettuali organici” del gruppo sociale, veri e propri saggi che, tramite questa “letteratura orale”, dettavano codici linguistici, idee, comportamenti, tabù. Le loro vive voci danno alla narrazione quel tono “crepuscolare” richiamato dal titolo, e impegnano l’autore in un’opera di conservazione di un mondo che va scomparendo ma che, nella sua densa umanità, potrebbe ancora dare lezioni alla modernità.

comments powered by Disqus